Regionali nel Lazio, la soluzione in Molise

Un caso analogo venne risolto alle provinciali del 2006. Il Tar riammise la lista dei Verdi

La notizia, letta con gli occhi dell’attualità, ha del clamoroso. La soluzione al caso <Lista Pdl>, un vero rompicapo per giudici, governo ed esponenti politici (con in testa il presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi è già stata scritta in Molise nel 2006 in occasione delle elezioni provinciali che hanno portato alla vittoria il candidato del centrosinistra, Nicola D’Ascanio, approdato di recente nell’Italia dei Valori.
A farlo una sentenza del Tar che si è occupata di una caso identico in tutto, salvo che nel colore. Quel giorno, era il 29 aprile, a finire nel caos fu lo schieramento di centrosinistra e precisamente i Verdi.
Questo il fatto. Alle 11,15 il rappresentante degli ecologisti molisani si trovava all’interno dei locali dell’Ufficio Centrale Elettorale presso la cancelleria della Corte d’Appello di Campobassano (esattamente come il rappresentante del Pdl nel Lazio). Qui ritira un tagliando numerico – tipo supermercato – distribuito in ordine di arrivo ai rappresentanti dei vari schieramenti. L’interessato, intorno alle 11,45 chiede se è possibile assentarsi: ha bisogno di recarsi al bar per assumere una bevanda zuccherata poiché avverte un calo di zuccheri. Il <permesso> gli viene accordato da un funzionario non meglio identificato. Sta di fatto che l’uomo, dopo essersi recato al bar, tenta di rientrare nell’ufficio della cancelleria ma trova la strada sbarrata (esattamente come nel Lazio). Sono passate le ore 12 e, differentemente da quanto gli era stato assicurato, non può essere più ammesso. A nulla valgono le proteste, tanto è vero che il rappresentante dei Verdi stende di proprio pugno un ricorso all’Ufficio Elettorale al quale allega la documentazione che era in suo possesso e quindi in procinto di essere presentata. L’Uffico Elettorale acquisisce il ricorso e la documentazione – differentemente da quanto avvenuto nel Lazio – e, dopo averlo esaminato, lo respinge. Nulla da fare, dicono, i Verdi sono arrivati fuori tempo massimo. Da notare che, allegato al ricorso, vi erano una serie di autocertificazioni prodotte dagli altri rappresentanti dei partiti di centrosinistra, tutte volte ad attestare che il rappresentante dei Verdi era arrivato in tempo, si era poi assentato, gli era stato impedito di rientrare ma aveva con se tutta la documentazione necessaria. Centrosinistra quindi compatto nel sostenere una versione diametralmente opposta a quella che, anni dopo, sarà alla base del contenzioso sviluppatosi nel Lazio. Qui, come appare evidentemente dalle analogie col caso Molise, la storia si ripete ma con un esito diverso da quello maturato in terra sannita.
Ma cosa succede, in Molise? I Verdi si rivolgono ad una coppia di assi del Foro, gli avvocati Fabio Del Vecchio e Pino Ruta, i quali istruiscono un immediato ricorso al Tar che da ragione al partito del sole che ride. Sotto la presidenza del giudice Calogero Piscitelli, oggi al Consiglio di Stato, emettono una ordinanza di riammissione con il seguente dispositivo: <Considerato che risulta come, ancor prima delle ore 12 del 29 aprile 2006, il presentatore della lista, debitamente munito degli elenchi recanti il numero prescritto di sottoscrizioni di cittadini elettori e di tutta la documentazione richiesta, era pervenuto all’Ufficio elettorale, essendosi allontanato solo momentaneamente, dopo aver acquisito il numero di “prenotazione”, assicurato, per ciò stesso, circa la possibilità di farlo senza alcun danno>.
Sarebbe bastato questo precedente, se recuperato dal deposito della memoria giuridica, a rendere superfluo ogni decreto interpretativo. Anche perché la vicenda presenta una ulteriore analogia. Dal momento in cui viene rifiutato l’ingresso al rappresentante dei Verdi, a quello in cui quest’ultimo presenta il ricorso poi bocciato dall’Ufficio Elettorale, passano circa cinque ore. Questo lasso di tempo, tuttavia, non è stato valutato come utile a <truccare> le carte. I giudici del Tar hanno infatti dato per presunto che l’uomo degli ecologisti non solo avesse con se la documentazione ma anche che questa fosse completa. Insomma, analogie a dismisura, ma sbocchi completamente diversi. Sarebbe curioso se adesso, in Consiglio di Stato, fosse lo stesso giudice Piscitelli ad esaminare il caso del Pdl laziale. Seguirebbe il proprio precedente? A leggere le carte molisane verrebbe da dire di sì.
http://www.nuovomolise.net/e_view.asp?S=1&C=1&G=3&M=2&E=13264

Il 20 grande manifestazione a Roma per la libertà di voto. Voi cosa pensate ragazzi di uno rinvio delle elezioni?

”Siamo qui per reagire all’assoluta disinformazione data riguardo alle vicende del Pdl a Roma. Voglio dire subito che in quello che accaduto non vi e’ stata alcuna responsabilita’ ricondiucibile ai nostri dirigenti e funzionari”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Roma, a proposito della vicenda delle liste per le regionali. ”E’ stata posta in atto una gazzarra da parte di altre liste, in particolare dai Radicali, con la scusa che fosse in atto una manomissione delle liste. La gazzarra ha costretto i contendenti ad allontanarsi”. Berlusconi spiega perche’ ”sia stato impedito” ai rappresentanti delle liste del Pdl di consegnare le liste per il partito per la Provincia di Roma, in vista delle elezioni regionali del Lazio. “Milioni e Polesi chiedevano l’intervento del magistrato ma con loro grande sorpresa, il dottor Diamanti, con l’aiuto di Anna Argento, decideva incredibilmente che erano esclusi, asserendo che si trovavano oltre una linea di un centimetro in questo grande salone”. Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ricostruisce l’esclusione della lista del Pdl alla Provincia di Roma, alle elezioni regionali del Lazio. ”Non prevediamo uno slittamento” del voto ”non lo abbiamo mai pensato e in caso di estromissione” della lista del Pdl di Roma ”concentreremo tutti sforzi per far prevalere Renata Polverini”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Roma a proposito del caso delle liste elettorali.

IN PIAZZA IL 20/03 A ROMA PER DIFESA VOTO
”Dopo tante manifestazioni della sinistra e dintorni ho ceduto anche io alla richiesta di molti deputati, coordinatori regionali e provinciali, di indire una manifestazione in difesa del diritto di voto che presumibilmente si terra’ il 20 marzo a Roma”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Roma a proposito del caso delle liste elettorali

LISTA PDL ROMA,13/3 UDIENZA CONSIGLIO STATO
Sabato mattina avra’ luogo l’udienza al consiglio di Stato per discutere lì’appello proposto dal Pdl contro la decisione con la quale il Tar del Lazio lunedi’ ha confermato l’esclusione della lista Pdl Roma. La decisione arrivera’ sempre nella stessa giornata di sabato peraltro termine ultimo per la pubblicazione dei manifesti elettorali. Il 13 marzo infatti scattano i 15 giorni prima delle elezioni previsti per la campagna elettorale.

Voi cosa pensate ragazzi di uno rinvio delle elezioni?

BERLUSCONI: IL PDL IN PIAZZA IL 20 MARZO
C
I HANNO IMPEDITO DI PRESENTARE LE LISTE

“Ci e’ stato impedito di presentare le liste”, “non vi e’ stata da parte nostra nessuna responsabilita’ riconducibile a nostri dirigenti”. Lo ha detto il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi aprendo la conferenza stampa convocata a Via dell’Umilta’ per parlare delle Regionali del Lazio. “Sono qui – ha aggiunto – per reagire alla assoluta disinformazione che e’ stata fatta sulla vicenda delle liste e per dare una ricostruzione fedele di quanto e’ accaduto”. Berlusconi sta ripercorrendo minuto per minuto la versione del Pdl sul ‘caos liste’ nel Lazio.

Il Pdl scendera’ in piazza a Roma il 21 marzo “per difendere il diritto al voto”. Lo ha confermato il premier, Silvio Berlusconi. “Dopo tante manifestazioni della sinistra e dintorni – ha detto – ho ceduto alle richieste dei coordinatori e abbiamo deciso di fare una manifestazione il 21 marzo a Roma”.

Silvio Berlusconi ripercorre minuto per minuto l’ultimo giorno di presentazione delle liste per le Regionali. Il premier spiega che un rappresentante di lista del Pdl, Giorgio Polesi, si e’ messo in fila: “dopo le 12:00 un componente dell’ufficio della cancelleria si e’ limitato a chiedere chi doveva consegnare le liste. Il nostro rappresentante si e’ identificato ma nessuno ha verbalizzato nulla. Alle 12:30 l’altro nostro rappresentante – racconta il Cavaliere – che si era allontanato, fa ritorno per dare il cambio al collega. A questo punto dai Radicali viene inscenata una gazzarra con l’accusa che fosse in corso un atto di manomissione delle liste”. Berlusconi osserva che “questo e’ un fatto inesistente e impossibile” e torna ad accusare i Radicali che “con violenza” hanno impedito che le acque si calmassero.
“Si sono addirittura sdraiati a terra mentre Milioni e Polesi chiedevano l’intervento di un magistrato di ufficio. Il presidente dell’ufficio circoscrizionale anziche’ decidere di accogliere la lista ha deciso incredibilmente di escluderla”.

E’ gia’ stata presenta una denuncia alla procura della Repubblica di Roma, ha po aggiunto Silvio Berlusconi in conferenza stampa sul caso delle liste regionali.

“E’ stata una decisione grave quella di aver impedito la presentazione delle liste del Pdl, una decisione priva di fondamento giuridico” e determinata da un “marchiano errore dell’ufficio circoscrizionale”. Ha detto ancora Berlusconi.

“Daremo una lezione alla sinistra che si e’ comportata in maniera antidemocratica e meschina e avrebbe preferito correre da sola cosi’ come si usava nelle democrazie popolari dell’est europeo”. Lo ha detto Silvio Berlusconi. “Raddoppieremo i nostri sforzi se non sara’ possibile presentare le liste – ha aggiunto – e daremo una lezione a questa sinistra che ha condotto una sleale opposizione politica e una sleale informazione”

Quando Emma Bonino praticava aborti illegali con la pompa delle biciclette. Da vomito!

Se ogni politico nasconde qualche scheletro nell’armadio, Emma Bonino cela un cimitero di 10 mila bambini non nati e da lei spesso personalmente eliminati con una indifferenza orgogliosa e agghiacciante. Negli anni ‘74-75, quelli in cui infiamma la battaglia che poterà alla legge 194, la Bonino diviene con Adele Faccio una leader di quella che ancora oggi Marco Pannella chiama una “battaglia per i diritti civili”.

Soprattutto, fonda il Cisa e si fa promotrice dell’aborto “per aspirazione”, alternativa pratica ed economica ai “cucchiai d’oro”, cioè agli infami interventi compiuti – fuorilegge ma dietro prezzolatissima parcella – da alcuni medici o praticono nostrani. Quello mostrato dalla foto è proprio un intervento di quel tipo, eseguito con la pompa di bicicletta davanti al fotografo al quale la giovane e bella militante rivolge il suo sorriso. Il metodo è chiamato Karman e normalmente viene eseguito con un aspiratore elettrico, che però costa “un mucchio di quattrini e poi pesa a trasportarlo nelle case per fare aborti nelle case”. Così spiega la deputata radicale alla giornalista Neera Fallaci di Oggi, mostrando gli oggetti accanto a lei (a sinistra nella foto), bastano una pompa da bicicletta, un dilatatore di plastica e un vaso dentro cui si fa il vuoto e in cui finisce “il contenuto dell’utero”. Un kit per il fai-da-te, come oggi usano fare le iper-femministe per ingravidarsi da sole. “Io – spiega Emma – uso un barattolo da un chilo che aveva contenuto della marmellata. Alle donne non importa nulla che io non usi un vaso acquistato in un negozio di sanitari, anzi è un buon motivo per farsi quattro risate”. Un’allegra scampagnata: “L’essenziale per le donne è fare l’aborto senza pericolo e senza soffrire, non sentirsi sole e angosciate”. Già perché mai? “Entro il secondo mese non ci sono problemi: si può fare il self-help, l’auto assistenza, un discorso rivoluzionario delle femministe francesi e italiane. Dopo il secondo mese mandiamo le donne a Londra”. La Bonino, oltre a essersi sottoposta a un aborto clandestino, tramite il Cisa nel 1975 ha eseguito in Italia e a Londra, in dieci mesi, 10.141 aborti. Cioè diecimila omicidi, secondo la legge vigente all’epoca. Per sua stessa ammissione.

OGGI ALLE ORE 17 VI ASPETTIAMO A PIAZZA FARNESE PER DIFENDERE IL DIRITTO DI VOTO!

VI ASPETTIAMO QUESTO GIOVEDI’ POMERIGGIO

ALLE ORE 17 A PIAZZA FARNESE PER DIFENDERE INSIEME

IL DIRITTO DI VOTO DEI CITTADINI DI ROMA E PROVINCIA!

SABATO 6 MARZO ALLE ORE 18 VI ASPETTO ALL’ERGIFE PALACE HOTEL PER L’APERTURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE: ANDIAMO AVANTI!

Cari amici e care amiche, vi aspetto sabato 6 marzo alle ore 18 all’Ergife Palace Hotel (Via Aurelia 617/619) per l’apertura della campagna elettorale. Anche se siamo in attesa della decisione amministrativa riguardante la presentazione delle liste del Pdl nella città di Roma e Provincia, sono davvero fiducioso di una positiva risoluzione della vicenda: noi andiamo avanti con coraggio e fiducia nella capacità decisionale di chi avrà sicuramente a cuore le sorti del voto del Lazio. Invita i tuoi amici e ricordati che puoi scaricare anche l’invito in pdf e tutto il materiale della campagna elettorale direttamente dal mio sito.

MI FIDO DI TE, Nicola

COMUNICATO STAMPA – “Ho fiducia nella magistratura e nella positiva risoluzione della vicenda”

Nota del Consigliere Regionale Nicola Palombi (Pdl)
“Ho fiducia nella magistratura e nella positiva risoluzione della vicenda”


Il Consigliere Regionale (Pdl) avvocato Palombi interviene per rassicurare
gli elettori nella presentazione delle liste Pdl di Roma e provincia

“Totale fiducia nella magistratura e nel suo operato, la situazione si risolverà – è la dichiarazione dell’Avv. Nicola Palombi, Consigliere Regionale del Lazio in carica nel Popolo della Libertà e tra i candidati ad oggi in attesa della definizione della delicata vicenda della presentazione delle liste elettorali del Pdl di Roma e provincia.

Partecipando ad un incontro con duecento giovani dell’Associazione Nazionale Papaboys su “Dottrina sociale della Chiesa ed impegno dei cattolici in politica” il candidato del Popolo della Libertà ha dichiarato che “non è pensabile che i cittadini possano essere privati del diritto di partecipare alla vita democratica del paese, esprimendo la propria preferenza nei confronti del maggior partito della nazione, del Lazio e della città eterna.”

“Voglio mandare un messaggio, in particolar modo ai giovani – ha concluso Palombi – non abbiate paura né di impegnarvi in una campagna elettorale, né della delusione che talvolta la politica sembra mostrare. Vogliamo costruire insieme a voi, come richiesto anche dalla Conferenza Episcopale Italiana e dal Santo Padre Benedetto XVI, una nuova generazione di cattolici impegnati nella vita pubblica”.

Ufficio Stampa Avv. Nicola Palombi – http://www.palombi.eu
Mail di riferimento per interviste: nicolapalombi_com@hotmail.it
Per riferimenti – Coordinamento Palombi: 338/1345289
Dott. Maria Serra – 06/65.93.28.35 – 335/7889146 – 335/6730389

UN GRAZIE DI CUORE AGLI AMICI DEL COMITATO ELETTORALE ED A TUTTI I MIEI ELETTORI

E’ iniziata ufficialmente la corsa per le Regionali del Lazio, con l’inaugurazione del Comitato Elettorale di questo pomeriggio, in Via del Commercio 36 palazzina B a Roma. Ho incontrato vecchi ‘giovani’ amici, e nuovi compagni di percorso in questa fantastica e dura avventura che sarà la tornata elettorale. Ho fiducia in tutti voi, dai tanti lettori del mio sito web che quotidianamente ‘attraversano’ queste pagine, agli amici del gruppo di comunicazione, ai coordinatori del comitato elettorale ed anche a tutte le persone di buona volontà che mi stanno dimostrando che una politica fatta di contenuti seri e qualità ottiene delle buone risposte. Un ringraziamento di cuore anche al senatore Stefano De Lillo, all’Assessore Fabio De Lillo, ed al Consigliere Comunale Alessandro Vannini che sono stati presenti al mio fianco in questa giornata. Il prossimo appuntamento sarà l’inaugurazione ufficiale della mia campagna elettorale, saremo in molti a stringerci intorno ad un progetto, basato sulla certezza e – voglio ripeterlo – della qualità delle proposte, ed anche sulla massima trasparenza e volontà di trasformarle in progetti da sviluppare ed eseguire. Vi aspetto, e vi invito già da adesso, all’Ergife Palace Hotel, in Via Aurelia 617/619 il giorno Sabato 6 Marzo alle ore 18.

Ad ognuno di voi, ricordo che: MI FIDO DI TE!