Palombi (Consigliere Regionale Pdl): “Un incontro per sostenere la candidatura di Renata Polverini alla presidenza della Regione Lazio”

COMUNICATO STAMPA
 
Palombi (Consigliere Regionale Pdl): “Un incontro per sostenere la candidatura di Renata Polverini alla presidenza della Regione Lazio”
 
“Rispetto per i miei elettori: domani kermesse con Polverini, Cicchitto, Gasparri, De Lillo ed il Sindaco di Roma Gianni Alemanno
 
 
“La nota vicenda delle liste del Popolo della Libertà su Roma e Provincia ha veramente sconvolto i tempi ed i ritmi di questa campagna elettorale, ma non ha spento il nostro e mio personale entusiasmo – sostiene il Consigliere Regionale in carica del Popolo della Libertà Nicola Palombi – anzi, nel pieno rispetto del nostro popolo fatto di amici, sostenitori e di cittadini, ho voluto sostenere questo ultimo sforzo per permettere la massima visibilità alla candidata presidente della Regione Lazio Renata Polverini, che potrà contare sul mio personale sostegno fino al momento del voto”.
 
L’incontro di domani sera, giovedì 25 marzo alle ore 21 presso l’Ergife Palace Hotel di Romaè improntato proprio al sostegno di Renata Polverini, e vedrà sfilare una kermesse di esponenti del Popolo della Libertà, riuniti intorno al Consigliere Regionale del Lazio Nicola Palombi. DaRenata Polveriniall’On. Fabrizio Cicchitto, ai Senatori Maurizio Gasparri e Stefano De Lillo, ma anche l’On. Fabio Rampelli  e per concludere, anche il Sindaco di Roma Gianni Alemanno.
 
“Il massimo rispetto per i miei elettori e per le migliaia di persone che ho incontrato in questi mesi di campagna elettorale mi ha portato a decidere di dover ancora una volta espormi di persona, riunendo tutta la base elettorale a disposizione – con queste parole conclude la notadell’Avvocato Palombi – che nonostante le note vicende non ha mai smesso di organizzare incontri ed appuntamenti, per ritrovarci ancora una volta intorno alla candidatura di Renata Polverini. “.
 
L’appuntamento è per le ore 21 all’Ergife Palace Hotel di Roma in Via Aurelia 617/619. Al termine dell’incontro buffet e piano bar. I cittadini sono tutti invitati.
 
Ufficio Stampa Avv. Nicola Palombi – http://www.palombi.eu
Mail di riferimento per interviste: nicolapalombi_com@hotmail.it 
Per riferimenti – Coordinamento Palombi: 338/1345289
Dott. Maria Serra – 06/65.93.28.35 – 335/7889146 – 335/6730389
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Regionali nel Lazio, la soluzione in Molise

Un caso analogo venne risolto alle provinciali del 2006. Il Tar riammise la lista dei Verdi

La notizia, letta con gli occhi dell’attualità, ha del clamoroso. La soluzione al caso <Lista Pdl>, un vero rompicapo per giudici, governo ed esponenti politici (con in testa il presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi è già stata scritta in Molise nel 2006 in occasione delle elezioni provinciali che hanno portato alla vittoria il candidato del centrosinistra, Nicola D’Ascanio, approdato di recente nell’Italia dei Valori.
A farlo una sentenza del Tar che si è occupata di una caso identico in tutto, salvo che nel colore. Quel giorno, era il 29 aprile, a finire nel caos fu lo schieramento di centrosinistra e precisamente i Verdi.
Questo il fatto. Alle 11,15 il rappresentante degli ecologisti molisani si trovava all’interno dei locali dell’Ufficio Centrale Elettorale presso la cancelleria della Corte d’Appello di Campobassano (esattamente come il rappresentante del Pdl nel Lazio). Qui ritira un tagliando numerico – tipo supermercato – distribuito in ordine di arrivo ai rappresentanti dei vari schieramenti. L’interessato, intorno alle 11,45 chiede se è possibile assentarsi: ha bisogno di recarsi al bar per assumere una bevanda zuccherata poiché avverte un calo di zuccheri. Il <permesso> gli viene accordato da un funzionario non meglio identificato. Sta di fatto che l’uomo, dopo essersi recato al bar, tenta di rientrare nell’ufficio della cancelleria ma trova la strada sbarrata (esattamente come nel Lazio). Sono passate le ore 12 e, differentemente da quanto gli era stato assicurato, non può essere più ammesso. A nulla valgono le proteste, tanto è vero che il rappresentante dei Verdi stende di proprio pugno un ricorso all’Ufficio Elettorale al quale allega la documentazione che era in suo possesso e quindi in procinto di essere presentata. L’Uffico Elettorale acquisisce il ricorso e la documentazione – differentemente da quanto avvenuto nel Lazio – e, dopo averlo esaminato, lo respinge. Nulla da fare, dicono, i Verdi sono arrivati fuori tempo massimo. Da notare che, allegato al ricorso, vi erano una serie di autocertificazioni prodotte dagli altri rappresentanti dei partiti di centrosinistra, tutte volte ad attestare che il rappresentante dei Verdi era arrivato in tempo, si era poi assentato, gli era stato impedito di rientrare ma aveva con se tutta la documentazione necessaria. Centrosinistra quindi compatto nel sostenere una versione diametralmente opposta a quella che, anni dopo, sarà alla base del contenzioso sviluppatosi nel Lazio. Qui, come appare evidentemente dalle analogie col caso Molise, la storia si ripete ma con un esito diverso da quello maturato in terra sannita.
Ma cosa succede, in Molise? I Verdi si rivolgono ad una coppia di assi del Foro, gli avvocati Fabio Del Vecchio e Pino Ruta, i quali istruiscono un immediato ricorso al Tar che da ragione al partito del sole che ride. Sotto la presidenza del giudice Calogero Piscitelli, oggi al Consiglio di Stato, emettono una ordinanza di riammissione con il seguente dispositivo: <Considerato che risulta come, ancor prima delle ore 12 del 29 aprile 2006, il presentatore della lista, debitamente munito degli elenchi recanti il numero prescritto di sottoscrizioni di cittadini elettori e di tutta la documentazione richiesta, era pervenuto all’Ufficio elettorale, essendosi allontanato solo momentaneamente, dopo aver acquisito il numero di “prenotazione”, assicurato, per ciò stesso, circa la possibilità di farlo senza alcun danno>.
Sarebbe bastato questo precedente, se recuperato dal deposito della memoria giuridica, a rendere superfluo ogni decreto interpretativo. Anche perché la vicenda presenta una ulteriore analogia. Dal momento in cui viene rifiutato l’ingresso al rappresentante dei Verdi, a quello in cui quest’ultimo presenta il ricorso poi bocciato dall’Ufficio Elettorale, passano circa cinque ore. Questo lasso di tempo, tuttavia, non è stato valutato come utile a <truccare> le carte. I giudici del Tar hanno infatti dato per presunto che l’uomo degli ecologisti non solo avesse con se la documentazione ma anche che questa fosse completa. Insomma, analogie a dismisura, ma sbocchi completamente diversi. Sarebbe curioso se adesso, in Consiglio di Stato, fosse lo stesso giudice Piscitelli ad esaminare il caso del Pdl laziale. Seguirebbe il proprio precedente? A leggere le carte molisane verrebbe da dire di sì.
http://www.nuovomolise.net/e_view.asp?S=1&C=1&G=3&M=2&E=13264

Attendiamo con fiducia il ricorso al Consiglio di Stato

COMUNICATO STAMPA

“Attendiamo con fiducia il ricorso al Consiglio di
Stato e teniamoci pronti per sostenere Renata Polverini”

E’ la dichiarazione dell’Avv. Nicola Palombi,
consigliere regionale del Lazio (Pdl)

“Continuiamo ad attendere con fiducia la decisione del Consiglio di Stato attesa per questo sabato e teniamoci pronti a sostenere con tutte le nostre forze la candidatura di Renata Polverini alla Presidenza della Regione Lazio” – questa la dichiarazione del Consigliere Regionale in carica Avvocato Palombi (Pdl) a margine dell’incontro con la candidata Presidente Polverini ed il premier Silvio Berlusconi presso l’Hotel Hilton di Roma.

“La nostra spinta elettorale anche a livello di Consiglio Regionale non si fermerà – sostiene Nicola Palombi – fino a quando ci sono margini di possibilità che la lista del Popolo della Libertà, primo partito italiano e del Lazio, possa essere riammessa. Invito quindi tutti gli amici ed i sostenitori di questa campagna elettorale a trovare ancora forza ed entusiasmo per coinvolgere molti altri cittadini, e da parte nostra continueremo a chiedere la vera ‘democrazia’ ed il totale ‘diritto di voto’, anche a nome delle migliaia di persone che – io per primo in quanto consigliere in carica alla Regione Lazio – rappresento”.

In questi giorni di travagliate vicende elettorali l’avvocato Nicola Palombi è stato uno dei pochi esponenti del partito di governo, a dichiararsi ancora fiducioso della giustizia e delle decisioni procedurali che essa adotterà.

Ufficio Stampa Avv. Nicola Palombi – http://www.palombi.eu
Mail di riferimento per interviste: nicolapalombi_com@hotmail.it
Per riferimenti – Coordinamento Palombi: 338/1345289

Quando Emma Bonino praticava aborti illegali con la pompa delle biciclette. Da vomito!

Se ogni politico nasconde qualche scheletro nell’armadio, Emma Bonino cela un cimitero di 10 mila bambini non nati e da lei spesso personalmente eliminati con una indifferenza orgogliosa e agghiacciante. Negli anni ‘74-75, quelli in cui infiamma la battaglia che poterà alla legge 194, la Bonino diviene con Adele Faccio una leader di quella che ancora oggi Marco Pannella chiama una “battaglia per i diritti civili”.

Soprattutto, fonda il Cisa e si fa promotrice dell’aborto “per aspirazione”, alternativa pratica ed economica ai “cucchiai d’oro”, cioè agli infami interventi compiuti – fuorilegge ma dietro prezzolatissima parcella – da alcuni medici o praticono nostrani. Quello mostrato dalla foto è proprio un intervento di quel tipo, eseguito con la pompa di bicicletta davanti al fotografo al quale la giovane e bella militante rivolge il suo sorriso. Il metodo è chiamato Karman e normalmente viene eseguito con un aspiratore elettrico, che però costa “un mucchio di quattrini e poi pesa a trasportarlo nelle case per fare aborti nelle case”. Così spiega la deputata radicale alla giornalista Neera Fallaci di Oggi, mostrando gli oggetti accanto a lei (a sinistra nella foto), bastano una pompa da bicicletta, un dilatatore di plastica e un vaso dentro cui si fa il vuoto e in cui finisce “il contenuto dell’utero”. Un kit per il fai-da-te, come oggi usano fare le iper-femministe per ingravidarsi da sole. “Io – spiega Emma – uso un barattolo da un chilo che aveva contenuto della marmellata. Alle donne non importa nulla che io non usi un vaso acquistato in un negozio di sanitari, anzi è un buon motivo per farsi quattro risate”. Un’allegra scampagnata: “L’essenziale per le donne è fare l’aborto senza pericolo e senza soffrire, non sentirsi sole e angosciate”. Già perché mai? “Entro il secondo mese non ci sono problemi: si può fare il self-help, l’auto assistenza, un discorso rivoluzionario delle femministe francesi e italiane. Dopo il secondo mese mandiamo le donne a Londra”. La Bonino, oltre a essersi sottoposta a un aborto clandestino, tramite il Cisa nel 1975 ha eseguito in Italia e a Londra, in dieci mesi, 10.141 aborti. Cioè diecimila omicidi, secondo la legge vigente all’epoca. Per sua stessa ammissione.

PALOMBI COME OBAMA: DIMAGRITI!

PALOMBI COME OBAMA: DIMAGRITI, MA CON MOLTI CONSENSI. E CON UNA CAMPAGNA ELETTORALE ON LINE DA NUMERI 1

Avete visto amici la notizia di Obama che sembra super-iper dimagrito a causa di eccessivo stress e soprattutto perchè si dice che sia un grande fumatore??? Vi riportiamo stralci della notizia: “Vista da Tokyo, dove l’obesità è riservata perlopiù ai lottatori sumo, questa è ancora più surreale. Va in onda sulla tv Cnbc. L’anchorman dà conto di un gossip secondo cui Obama in pochi mesi sarebbe ulteriormente dimagrito e certi vestiti ora gli stanno un po’ larghi. Un altro effetto dello stress della Casa Bianca?

Lo stesso presentatore però è costretto a dare conto delle proteste di alcuni telespettatori. Indignati perché lui ha definito Obama “in forma”. Che c’è di strano, lo abbiamo tutti visto giocare a basket no? Macché. Secondo i telespettatori furiosi contro la Cnbc è un sacrilegio definirlo in forma, visto che lo stesso presidente ammette qualche (episodica) ricaduta nel vizio della sigaretta, quando non riesce a placare altrimenti la tensione. Ci sono dei benpensanti americani secondo cui Obama è un pessimo “role-model”, avendo confessato il suo tabagismo. Uno da tener lontano dai bambini. Magari loro protestano armati di telecomando, sprofondati su un sofà davanti al televisore, mentre ingollano patatine e noccioline

 

E poi avete visto in queste ultime ore Palombi? Sia all’apertura della campagna elettorale sia durante gli ultimi incontri: E’ DAVVERO DIMAGRITO!!!! IN MANERA INCREDIBILE!! Sarà stressato per i ritmi troppo alti della campagna elettorale? O la vicenda della mancata presentazione delle liste pdl lo ha condizionato?? Eppure non dovrebbe esere un fumatore. Perchè non lanciamo la campagna PALOMBI COME OBAMA? (tra le altre cose la sua campagna elettorale, come quella del Presidente Americano, è stata tutta basata sui network sociali come Facebook, You Tube, Twitter, Ok Notizie, Live Journal). Io ci penserei sopra, voi che ne dite?

Renata Polverini lancia la sfida per Nicola PALOMBI

In attesa della definitiva risoluzione dei problemi della lista del Pdl per Roma e Provincia il Consigliere Regionale in carica Avvocato Nicola Palombi (Pdl) non conosce sosta e non polemizza con la magistratura – “massima fiducia in attesa della soluzione definitiva del problema liste” – , e rilancia il suo impegno a favore dei cittadini del Lazio, in particolar modo di Roma e Provincia, sostenuto dalla candidata Presidente alla Regione Lazio Renata Polverini, ma soprattutto da un grande impegno giovanile che ha superato le più rosee previsioni della vigilia e che sta facendo di Palombi un vero e proprio rivelatore ‘media’ di tutta la campagna elettorale.

 

Sono infatti centinaia i giovani che hanno deciso di sostenere l’Avv. Palombi, attraverso una serie di incontri serali, ma anche tramite i ‘new media’, da Facebook, a Twitter, fino addirittura a Live Journal (strumento poco conosciuto in Italia, ma che ha fatto vincere le elezioni americane ad Obama), tenendo conto che il canale You Tube del coordinamento Palombi sta tenendo addirittura testa, in termini di visite e commenti a quello della candidata presidente stessa. (www.youtube.com/coordinamentopalombi)

“Invito tutti gli amici, imprenditori, colleghi del Foro, giovani, cittadini semplici, famiglie e sostenitori, all’apertura della campagna elettorale – scrive Nicola Palombi – questo sabato 6 marzo alle ore 18 presso l’Ergife Palace Hotel, per una grande festa di reciprocità, per fornire con forza il massimo sostegno alla candidata alla presidenza della Regione Lazio Renata Polverini, per confrontarci e discutere insieme sulle tematiche e sui problemi della Regione Lazio, ma soprattutto per raccogliere sentimenti e proposte dei cittadini, il cui ascolto è la mia vera priorità dell’azione politica”.  Al termine dell’incontro, anche la possibilità di seguire su maxi schermo la partita Roma – Milan che inizierà alle ore 20.45.